Ecco svelato qui il legame fra sesamo e colesterolo

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sesamo colesterolo

Sesamo e colesterolo: quale collegamento esiste tra questi semi e la famosa molecola lipidica? Scopriamolo insieme!

Il Sesamo: fonte inesauribile di nutrienti

Il Sesamum indicum, comunemente conosciuto come Sesamo, è una pianta della famiglia delle Pedaliaceae che ha nell’India e nell’Africa le sue terre d’origine, e una storia di utilizzo che risale a 4 mila anni fa. I suoi semi, infatti sono utilizzati fin dall’antichità come alimento in numerose culture. I semi di sesamo vengono anche sfruttati per l’estrazione dell’olio di cui sono ricchi, e si differenziano in semi di sesamo nero e bianco.

Il sesamo costituisce una importante fonte di elementi nutritivi, tanto che i suoi semi sono considerati tra i più importanti per la salute del nostro organismo.

Prima di tutto, il sesamo contiene un alto quantitativo di calcio – tra 800 e 1000 gr per 100 gr di prodotto. A ciò si aggiungono notevoli quantitativi di fosforo, magnesio, ferro, zinco e selenio.

Per questi motivi, i semi di sesamo sono un vero toccasana per l’organismo: rinforzano le ossa, sono di supporto al funzionamento del fegato, contrastano i reumatismi, stimolano la circolazione, aiutano la digestione. Inoltre, sono dotati di proprietà antiossidanti e di regolazione della pressione sanguigna, combattono i radicali liberi.

Bene! Ora sai tutto quello che c’è da sapere sul sesamo. Ma quale legame c’è fra il sesamo e il colesterolo? Te lo spieghiamo nel prossimo paragrafo.

Sesamo e colesterolo

Oltre a essere un prezioso contenitore di principi nutritivi nobili, il sesamo è particolarmente ricco di acidi oleici. L’acido oleico contribuisce attivamente a ridurre il colesterolo LDL contenuto del sangue e, allo stesso temo, a incrementare il colesterolo HDL, solitamente chiamato colesterolo “buono”. 100 grammi di semi di sesamo, infatti, contengono circa il 25% della dose giornaliera di acido folico raccomandata. Per questo motivo, sono particolarmente efficaci nell’alimentazione di persone affette da ipercolesterolemia.

L’impiego del sesamo in cucina è diventato particolarmente rilevante grazie all’affermarsi e al diffondersi della cucina vegetariana e macrobiotica. Ma è diventato anche, a tutti gli effetti, un vero e proprio integratore alimentare apprezzato nelle diete dimagranti. La sua assunzione giornaliera, unito a yogurt, insalate o zuppe, aiuta a riattivare l’intestino e a rimuovere i grassi sedimentati in profondità. L’interazione dei differenti nutrienti da esso contenuti, infatti, ne fa decisamente un ottimo killer del colesterolo.

Sesamo e colesterolo: i germogli di sesamo in cucina

I gustosi semi del sesamo possono essere utilizzati in una svariata serie di maniere. Possono “condire” un’insalata, essere trasformati in snack, arricchire una zuppa, lo yogurt o le verdure, e anche sostituire il sale. Il Gomasio è, infatti, un condimento – originario della cucina giapponese – preparato con sale integrale e semi di sesamo.

Il gomasio si può preparare facilmente anche in casa. Come? È davvero molto semplice… Basterà tosare i semi in padella, provvedendo poi a macinarli insieme al sale dell’Himalaya. Questo preparato è una vera e propria risorsa di sapore per condire – al posto del sale – svariati alimenti:

  • pesce
  • carne
  • minestre
  • verdure e
  • insalate.

Un altro modo di introdurre il sesamo in cucina è quello sotto forma di germogli. Questi ultimi sono ricchi di grassi utili, proteine e calcio. Mangiati cotti o crudi, di solito vengono utilizzati per arricchire insalate e a preparare diversi tipi di condimento. E hanno anche il merito di essere dotati di un gusto particolarmente gradevole o intenso, sposandosi alla perfezione con moltissimi altri ingredienti e prodotti alimentari.

Sono quindi facilmente inseribili in una dieta pensata appositamente per far fronte ad alti tassi di colesterolo, ma vanno bene sempre e comunque. Non dimenticare che i germogli costituiscono di per sé un prodotto in grado di fornire in maniera inalterata tutti i nutrienti di cui sono portatori, esaltando quello che è il potenziale originario contenuto dal seme.

Nella fase di germinazione, il seme raggiunge il momento di massima energia e concentrazione di sostanze nutritive, con un valore 10 volte superiore a quelle contenute in seguito dalla pianta adulta. E, tendenzialmente, sono poveri di grassi, e quindi particolarmente indicati per chi voglia fare affidamento su un regime alimentare a ridotto contenuto calorico.

Sesamo e colesterolo: il germogliatore

Per avere sempre a disposizione in casa germogli di sesamo, e di mille altri tipi di seme, è utile disporre di un germogliatore automatico come, ad esempio, Germoglio, prodotto da Siqur Salute.

Il germogliatore, caratterizzato da un funzionamento semplice e completamente automatico, consente di avere germogli freschi tutto l’anno. È sufficiente aggiungere semi e acqua e, nel giro di 3/5 giorni, saranno pronti preziosi germogli sufficienti al fabbisogno di una famiglia di quattro persone. In questo modo, avrai a disposizione un rifornimento costante di vitamine, enzimi, sali minerali, aminoacidi e proteine di fondamentale importanza per la tua salute e per il tuo benessere.

2 programmi per i germogli

Germoglio è dotato di due programmi: un ciclo con innaffiatura ogni 30 minuti, adatto per la maggior parte dei semi, e uno da 4 ore, indicato per i semi mucillaginosi come il lino e il crescione. Da notare che è realizzato con materiali plastici privi di tossicità, ha un basso dispendio energetico e permette di far germogliare fino a quattro tipi di semi diversi contemporaneamente. È infatti dotato di cassetti, divisi tra loro, attraverso cui l’aria può passare liberamente.

L’innaffiamento automatico, poi, evita la perdita di tempo dell’annaffiatura manuale, ma non solo! È anche un ottimo modo per evitare la formazione di muffe, soprattutto quando si utilizzano alti quantitativi di acqua. L’apparecchio infatti è studiato in modo da gestire al meglio le acque reflue presenti nel sistema.

Per scoprire tutte le doti di questo elettrodomestico, ti consigliamo di consultare anche questo manuale on-line che ti introdurrà nel mondo del germogliatore. Cosa aspetti a leggerlo? Troverai tutti i suoi segreti e i pregi dei semi che potrai utilizzare per la tua alimentazione. E buon germoglio!

Speriamo che quest’articolo dedicato al sesamo e al colesterolo ti sia piaciuto. Ti consigliamo di leggere anche l’articolo dedicato agli omega 3 per trovare un altro valido alleato per questo problema che ci affligge!

Continua a seguirci per tanti altri consigli sul mondo della salute. Tanti altri articoli presto in arrivo! A presto!

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