Latte di soia con l’estrattore: ecco la ricetta

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latte di soia estrattore tovaglia

Con l’estrattore è possibile preparare davvero di tutto. Ecco la ricetta per te che hai digitato “latte di soia estrattore”: scopri tutti i segreti per un risultato davvero delizioso!

Come preparare questa deliziosa bevanda vegetale

Negli ultimi tempi, l’utilizzo del latte vegetale, al posto di quello vaccino, è una realtà decisamente in crescita. In particolare, è il latte di soia a imporsi, grazie alle sue doti di digeribilità e leggerezza, tanto da diventare un prodotto largamente diffuso. Il latte di soia, infatti, è il latte meno calorico tra i vegetali, oltre che il più proteico.

Inoltre, è privo di glutine, assicura un elevato apporto di ferro, di vitamina B1 e di fibre. E, grazie ai suoi principi attivi derivati dalla soia, contribuisce a contrastare l’arteriosclerosi e a ridurre il colesterolo negativo.

Il Glycine max, ovvero la soia, è una pianta della famiglia delle Leguminose, originaria dell’Asia Orientale. Si distingue dagli altri legumi per il suo alto valore proteico (35%), e per il suo apporto di lipidi (18%) – insaturi e polinsaturi. Inoltre, la soia contiene alte percentuali di isoflavonoidi, sostanze dotate di un’azione ipocolesterolemizzante, oltre che di supporto alla produzione ormonale della donna. Queste caratteristiche, rendono il latte di soia una bevanda ricca di proteine, povera di grassi e di calcio, e senza colesterolo.

Per ulteriori informazioni, dai un’occhiata a tutte le proprietà della soia!

Il latte di soia fatto con l’estrattore di succo

Il latte di soia si ottiene lavorando i fagioli di soia, e senza usare addensanti e conservanti. Costituisce una bevanda alternativa al latte di mucca, ideale – ma non solo – per chi ha un’intolleranza al lattosio o segue una dieta vegana. La produzione casalinga è di gran lunga più conveniente dell’acquisto del prodotto al supermercato. Il processo che sta alla base dell’estrattore di succo, poi, rende possibile ricavare con estrema facilità questo tipo di latte vegetale. E non è solo…

latte di soia estrattore fagioli

Anche, di eliminare il sapore di “fagiolo” che distingue solitamente il latte prodotto in casa. Basta, infatti, riscaldare prima la soia in forno. Perché? In modo da disattivare l’enzima – che è sensibile al calore – che sta all’origine della sgradita caratteristica legata al contatto con l’acqua di cottura.

Latte di soia estrattore: come prepararlo con la nostra ricetta

Ti spieghiamo subito come preparare questa bevanda vegetale. Ma prima ecco gli ingredienti…

Latte di soia estrattore: ingredienti

  • 1 litro d’acqua
  • 100 gr di soia gialla secca

Latte di soia estrattore: procedimento

Per prima cosa lava la soia gialla con acqua corrente, poi riponila in una ciotola piuttosto ampia, e aggiungi 1 litro d’acqua. Lascia in ammollo la soia per circa 36 ore, facendo in modo di cambiare spesso l’acqua. Superato il tempo richiesto d’ammollo, sciacqua bene la soia, e poi trasferiscila in una pentola avendo cura di ricoprirla d’acqua. Fai cuocere a fuoco medio, lasciando trascorrere 10 minuti dalla comparsa del bollore.

Completata questa semplice operazione di bollitura, lascia raffreddare il tutto. Ricorda che il raffreddamento serve in particolare a eliminare il “sapore di fagiolo” dal composto. Intanto monta il filtro sottile dell’estrattore, chiudi il beccuccio e posiziona il contenitore per lo scarto. Trasferisci la soia insieme al liquido di cottura, per un corrispettivo di un litro, all’interno dell’estrattore un po’ alla volta. 

Quando l’operazione di estrazione sarà conclusa, apri il beccuccio e raccogli il latte estratto. Il latte di soia va quindi filtrato due volte: prima con un colino e poi con un canovaccio di cotone.

Il latte di soia così ottenuto può essere aromatizzato con vaniglia o cannella, può essere dolcificato con zucchero di canna, o con altri dolcificanti come lo sciroppo d’agave. 

Latte di soia estrattore: non solo da bere!

Il latte, oltre a essere bevuto, può anche essere impiegato nella preparazione di:

  • tofu
  • ricotta
  • panna 
  • besciamella.

latte di soia estrattore tofu

Ricorda, inoltre, che lo scarto dell’estrazione, una sorta di polpa di soia chiamata okara, può essere utilizzata per la realizzazione di svariate ricette.

L’estrattore, ancora una volta, si dimostra strategico in cucina. Utile e versatile tanto da assolvere a una vasta gamma di impieghi e di compiti. Abbiamo visto come preparare il latte di soia con l’estrattore, infatti, assicurandoci di come sia semplice ed anche soddisfacente poterlo realizzare con le nostre mani. Un discorso valido per una serie infinita di preparazioni!

L’importante è che l’estrattore sia un prodotto valido, e caratterizzato da tutti quegli aspetti che rendono un simile elettrodomestico ideale per ottenere succhi vivi di prima qualità.

Latte di soia estrattore: puntare al prodotto migliore

Come Estraggo PRO, estrattore di succo di Siqur Salute, perfetto per robustezza, praticità e silenziosità, che consente di introdurre frutta e verdura senza la necessità di sminuzzarle. Estraggo PRO è il frutto della ricerca e dell’esperienza tecnologica italiana, ed è dotato di caratteristiche che lo pongono al top della gamma. Il motore di Estraggo PRO – con 240 Watt di potenza  – mette a disposizione una forza di estrazione ineguagliabile.

Cosa significa questo? Che consente di estrarre ogni tipo di succo da ogni tipo di frutta e di verdura, oltre a realizzare latti vegetali, estratti di cereali, semi e germogli. La sua frequenza, pari a 60 giri al minuto, invece, garantisce un’estrazione a freddo ideale, che conserva al meglio vitamine ed enzimi preziosi.

Con una resa quattro volte superiore in quanto a nutrienti contenuti nel succo. Inoltre, gli ingranaggi del motore sono realizzati in acciaio – e non in plastica come in molti casi – sono una garanzia. Ecco perché è una macchina altamente affidabile e pressoché unica sul mercato.

Latte di soia estrattore: mai più ostruzioni!

Inoltre, grazie alla borchiatura della coclea, Estraggo PRO può vantare una serie di dettagli e particolarità che la rendono davvero un’apparecchiatura da estrazione imbattibile. Quest’ultimo aspetto, infatti, consente una migliore frammentazione della frutta e della verdura utilizzate – dalla carote alle rape rosse. Permette una triturazione ideale delle verdure a foglia larga, della buccia delle pere e delle mele.

Il risultato? Evita che le parti triturate si attacchino alla coclea e al filtro. Altrimenti si ostruirebbero i fori e si ostacolerebbe l’estrazione stessa. Infine, questa tecnologia, adottata unicamente da Estraggo, aiuta la materia prima utilizzata a scorrere verso il basso. Il tutto per una migliore espulsione della fibra residua e, anche in questo caso, per evitare il rischio di intasamenti.

La borchiatura, infine, si rivela ideale proprio nella preparazione dei latti vegetali, dal momento che impedisce la formazione di grumi di prodotto sulla coclea stessa, scongiurando il rischio di blocco o, addirittura, di rottura della macchina.

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