Frutta e verdura senza fibre: ecco la lista

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Frutta e verdura senza fibre

Le fibre sono parte costitutiva dei vegetali di cui ci nutriamo. Ma esistono anche frutta e verdura senza fibre. Ecco quali sono!

Frutta e verdura con quantitativo di fibre ridotto

Tutti gli alimenti di origine vegetale, in diversa quantità, sono costituiti da fibre. Ma esiste anche la possibilità o la necessità di consumare – anche per motivi dietetici e di salute – una dieta povera di fibre. Questo aspetto, infatti, è una garanzia importante per regimi alimentari che devono ridurre drasticamente elementi più difficili da digerire. In questo caso è importante sapere quali siano prodotti e cibi caratterizzati da quantitativo di fibra ridotto.

Frutta e verdura senza fibre: a cosa serve ridurre le fibre

I motivi che possono spingere verso una dieta povera di fibre possono essere molteplici, e la necessità di dimagrire non è l’unica. Un regime alimentare di questo tipo, infatti, aiuta anche a contrastare infiammazioni intestinali e diverticoli, è indicato a chi è affetto dalla malattia di Crohn, ed è un ottimo rimedio contro i sintomi della colite.

Ed è anche un regime particolarmente indicato per contrastare un eccesso di colesterolo, visto anche che ha un’efficacia quasi immediata. Infine, una breve dieta povera di fibre ha anche un’elevata capacità di purificazione dell’intestino: una sorta di “tregua” per poi riprendere a mangiare più liberamente.

Frutta e verdura senza fibre: dove si trovano le fibre

Semi e buccia di frutta e verdura sono gli elementi con la maggiore presenza di fibra. Per questo motivo, è importante rimuoverli e quindi non utilizzarli all’interno di una dieta povera di fibre. In questo senso, vanno evitati legumi, sedano e finocchio, noci. Naturalmente, non è possibile eliminare completamente le fibre dalla nostra dieta, ma in questo caso se ne può ridurre drasticamente l’apporto.

Frutta e Verdura senza fibre

Queste sono le frutta e le verdure più indicate per il loro basso apporto di fibre:

  • albicocche
  • banane
  • melone
  • anguria
  • papaya
  • prugne
  • spinaci
  • melanzane
  • patate
  • fagioli verdi
  • asparagi
  • barbabietole.

L’estrattore e le fibre

Sicuramente, il modo migliore per usufruire di frutta e verdura e ridurre l’apporto di fibre è quello rappresentato dall’utilizzo di un estrattore di succo. Questo elettrodomestico, infatti, separa in maniera perfetta le fibre dalla polpa lavorata, fornendo un pronto consumo di succhi che conservano intatte tutte le qualità nutritive delle materie prime.

Naturalmente, frutta e verdure povere di fibre sono sempre le più indicate, in questo caso. Ma va sottolineato che usare un estrattore significa anche superare del tutto il “problema” dell’apporto di fibre all’interno della propria dieta alimentare. E i vantaggi, in questo senso, non si limitano all’intervento sulle fibre.

Gli altri vantaggi dell’elettrodomestico

Separando gli elementi minerali e l’acqua contenuta nella fibra, infatti, il succo prodotto dall’estrattore ha anche il pregio di entrare direttamente in circolo all’interno dell’organismo. Cosa significa questo? Che garantisce ridotti problemi di assorbimento. Al contrario, consumare frutta e verdura intere comporta un rallentamento del metabolismo proprio a causa delle fibre. Queste ultime, di fatto, rallentano i processi digestivi, richiedendo quindi tempo ed energie per essere assimilate.

L’altro aspetto vincente offerto dall’estrattore è la sua capacità di raccogliere le fibre prodotte dalla lavorazione, che potranno comunque essere riutilizzate in cucina. I risultati sono decisamente interessanti, per chi non avesse bisogno di tenersi lontano dalle fibre. E, in più ricordiamo che i succhi vivi hanno anche il pregio di offrire gamme di sapori più elevate.

Per non parlare della possibilità di mescolare insieme diversi sapori ottenendo squisiti risultati. Un esempio per tutti? Se il succo delle carote è decisamente dolciastro, mescolarlo con succo di arance e di limone, sempre con l’estrattore, consente di ottenere un ottimo succo ACE fatto in casa e decisamente ricco sotto l’aspetto nutrizionale.

L’essiccatore

Infine, da tenere in considerazione è anche un altro elettrodomestico, che torna decisamente utile per il trattamento e il riutilizzo delle fibre separate dal lavoro dell’estrattore. Stiamo parlando dell’essiccatore, apparecchio domestico che consente, appunto, di essiccare. E quindi di rendere conservabili gli scarti di frutta e verdura contestualmente alla preparazione di un succo.

Gli scarti essiccati in maniera adeguata, dunque, possono tornare decisamente utili e impiegati in mille modo in cucina. Come per preparare dadi per brodo vegetale o dolci e biscotti, ma anche snack, salse e sughi pronti.

Quali prodotti scegliere?

Nell’ambito degli estrattori di succo e degli essiccatori, si segnala la qualità e l’efficacia degli elettrodomestici realizzati da Estraggo, realtà italiana che si propone con vere e proprie eccellenze di prodotto. Motori potenti, materie prime prive di elementi dannosi per la salute (a partire dalle plastiche BPA Free), caratterizzano la costruzione e la funzionalità dei sistemi Estraggo, realizzati dall’esperienza di Siqur Salute.

Continua a leggere per scoprire due prodotti interessanti di quest’azienda…

Estraggo Pro ed Essicco

L’estrattore Estraggo Pro, ad esempio, è realizzato con ingranaggi del motoriduttore completamente in acciaio temperato e rettificato, rendendo la macchina dotata di un’affidabilità davvero unica. Senza dimenticare che questo estrattore presenta anche una coclea munita di borchie lungo i canali della spirale, il che consente di ottimizzare al massimo l’estrazione in ogni sua fase.

E ora passiamo al secondo!

L’essiccatore Essicco, dal canto suo, simulando l’effetto del sole, consente di essiccare alimenti e ingredienti esaltandone il sapore. E, aspetto importantissimo, senza causare perdite di nutrienti. Molto facile sa usare, Essicco è caratterizzato da grande capienza: contiene fino a 12 vassoi impilabili ad altezza regolabile e trasparenti per monitorare tutte le fasi di essiccazione.

Ed è assolutamente indicato, grazie alla sua versatilità, per preparare chips di frutta e verdura, snack, meringhe, funghi secchi, preparati per infusi e tisane, caramelle di frutta, fiori secchi e pasta per decorazioni e découpage. E mica è finita qui: erbe aromatiche, guarniture per dolci, carni essiccate, canditi, noci, bacche secche, ingredienti per zuppe e altro ancora… Incredibile quante cose riesca a realizzare, vero? Allora perché non approfittarne e acquistare un prodotto del genere?

Speriamo che quest’articolo dedicato a frutta e verdura senza fibre ti sia piaciuto! Che ne dici di leggere anche “Frutta e verdura senza nichel: scopri cosa mangiare”? A presto con un altro articolo dedicato al mondo del benessere!

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