Come proteggere i capelli dal cloro: ecco cosa usare per il loro benessere

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come proteggere i capelli dal cloro donna in piscina

Ti stai chiedendo come proteggere i capelli dal cloro? Scoprilo in quest’articolo! Il cloro è uno dei principali “nemici” della salute dei capelli. Ecco cosa utilizzare per proteggerli e curarli usando l’estrattore di olio…

Chi frequenta abitualmente la piscina sa bene come, ogni giorno, il cloro contenuto nell’acqua danneggi la salute dei capelli, rendendoli secchi e sfibrati. Il cloro, infatti, è una sostanza dalle proprietà disinfettanti, ma è anche molto aggressiva, e non solo per i capelli, ma anche per la pelle. Niente paura però: scoprirai come proteggere la capigliatura prima di entrare in acqua e persino dopo!

Come difendere i capelli dal cloro

Per prima cosa si possono prevenire i danni apportati dal cloro alla capigliatura. È buona norma bagnarli con acqua dolce e poi applicare un balsamo protettivo specifico per il cloro. Espediente da associare all’uso della cuffia di lattice, per costruire una barriera protettiva. Dopo l’immersione in acqua clorata, invece, è importante eliminare il cloro dai capelli utilizzando prodotti poco schiumosi e mai aggressivi.

L’utilizzo di oli, poi, è una soluzione decisamente opportuna, dal momento che questi ultimi esercitano un potere nutriente e protettivo allo spesso tempo.

Come proteggere i capelli dal cloro: gli oli da usare

Sono diversi gli oli da impiegare nella protezione e nella cura dei danni apportati dal cloro sui capelli. I principali sono gli oli a base di cocco, di semi di lino e di argan, e l’olio di mandorle. In questo caso si tratta di oli che devono essere ottenuti mediante una lavorazione che mantenga inalterate le proprietà benefiche delle materie prime con cui sono stati preparati.

Come proteggere i capelli dal cloro: l’olio di semi di lino

come proteggere i capelli dal cloro olio di linoL’olio di semi di lino per capelli è dotato di preziose caratteristiche, e si ottiene dall’estrazione di olio dai semi di lino essiccati o tostati. Questo olio è ricco di acidi grassi Omega 3 ma anche 6 e 9, oltre che delle vitamine E ed F, beta carotene. Come agisce? Nutre il capello e lo rende morbido, e può essere utilizzato per impacco o per lucidare i capelli sfibrati dal cloro della piscina.

Le sue qualità, apprezzate già nell’antichità, favoriscono la rigenerazione cellulare, e sono indicate particolarmente anche per il problema delle doppie punte. Perde efficacia in caso si utilizzi, contestualmente, shampoo a base di siliconi.

Come proteggere i capelli dal cloro: l’olio di argan

come proteggere i capelli dal cloro arganL’olio di Argan, derivato dall’estrazione dai frutti dell’argan spinosa – e chiamato anche “l’abero della vita” – ed è dotato di straordinarie qualità rigenerative e nutrienti. Va usato prima del lavaggio e dopo il lavaggio dei capelli. È particolarmente indicato per nutrire l’attaccatura dei capelli e la radice.

Come proteggere i capelli dal cloro: l’olio di cocco

come proteggere i capelli dal cloro olio di coccoL’olio di cocco, che ha al suo attivo un ampio spettro di capacità curative e preventive per numerosi aspetti della vita dell’organismo, è anche un toccasana per il capelli. In particolare, svolge un ruolo di rinforzo, grazie al suo alto potere di rendere assorbibili e assimilabili le vitamine A, D, E e K, che sono fondamentali per il funzionamento dell’organismo. Si applica direttamente sui capelli, dopo averlo fatto sciogliere lievemente a una fonte di calore. Rende i capelli setosi e splendenti, favorendone la crescita e sanandoli laddove danneggiati.

Come proteggere i capelli dal cloro: gli oli fatti in casa

Questi tre oli, dunque, sono tra i migliori in fatto di protezione e risanamento dei capelli sottoposti all’azione danneggiante del cloro. Vanno provati, magari individuando il migliore, o il più adatto, per le proprie necessità o caratteristiche. E, magari, preparati in casa, grazie ai servigi di un estrattore d’olio domestico.

Infatti, sempre più persone scelgono di ricavare oli da semi oleosi direttamente a casa, senza dover acquistare in giro confezioni e prodotti.

Vediamo nel dettaglio cosa intendiamo con estrattore di olio, che tipo di semi si possono inserire e come funziona la spremitura. Un argomento davvero interessante, garantito!

L’estrattore di olio

Una scelta supportata da un elettrodomestico come Frantoil di Siqur Salute, appositamente progettato e costruito per disporre di un piccolo frantoio elettrico casalingo. Per produrre, naturalmente, oli non raffinati e non trattati con sostanze chimiche aggiuntive, e dotati di tutte le proprietà benefiche originarie.

È provato, infatti, che questa procedura di estrazione conserva inalterate tutti i poteri nutrizionali e benefici delle materie prime, tra cui gli omega 3 e omega 6, le vitamine e gli enzimi. Aggiungendo la soddisfazione e il divertimento del fai-da-te.

Frantoil agisce grazie a un corpo cilindrico dotato di coclea che, ruotando, opera come braccio di estrazione, facendo fluire – in due vaschette differenti – oli e fibre. Consente di lavorare semi biologici di:

  • sesamo
  • lino
  • girasole
  • arachidi
  • papavero
  • chia
  • canapa
  • mandorle
  • zucca
  • canola
  • noci di Macadamia e del Brasile.

Un sistema di spremitura a freddo

L’apparecchio è fabbricato con acciai chirurgici AISI 304 e plastiche 100% BPA free, è autopulente e garantisce una lavorazione di 100/150 gr di ingrediente ogni 5 minuti. Ovviamente, la resa dell’olio dipende principalmente dal tipo di ingrediente utilizzato, e quindi dal suo contenuto oleoso. Per esempio: da 100 grammi di noci si può ricavare circa 75 ml di olio, mentre da 100 grammi di semi di lino si potranno ottenere 45 ml di olio.

L’olio ottenuto dalla estrazione non è limpido, contenendo sedimenti che si andranno comunque a depositare sul fondo del contenitore nel giro di pochi minuti. La spremitura è a freddo, il che consente all’olio di non essere sottoposto a processi ossidanti, oltre che di conservare inalterati vitamine, proteine e acidi grassi. La fibra residuata dalla lavorazione, inoltre, può essere conservata e utilizzata nella preparazione di cibi o come ingrediente per salse e condimenti.

Si tratta di provare. E l’estrattore di oli è davvero facile e divertente anche nel suo utilizzo. Grazie al suo uso diventa normale, un gesto quotidiano, estrarre con le proprie mani oli lavorando semi di lino o di argan, prodotti che ormai sono di facile reperimento in molti tipi di negozi. E, così, scegliere di prendersi cura dei propri capelli in maniera davvero completa: dalla produzione di un olio curativo e rigenerante alla cura diretta della propria chioma. A prova di cloro.

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