Biscotti con scarti di estrattore: ecco la ricetta

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Biscotti con scarti di estrattore

Hai mai pensato di preparare dei biscotti con gli scarti di un estrattore? Ecco come fare…

Una ricetta per ridurre gli sprechi

I risultati che si possono ottenere da un estrattore non si esauriscono alla sola “estrazione” di succhi. Dalla lavorazione di frutta e verdura, infatti, risultano anche degli scarti, che possono essere utilizzati per la preparazione di piatti e cibi gustosi. Come i biscotti con scarti di estrattore. Sei curioso di scoprire come si preparano? Allora continua a leggere…

Biscotti con scarti di estrattore: i vantaggi dell’elettrodomestico

L’estrattore è di gran lunga più efficace di una centrifuga, grazie al metodo di estrazione. Perché? Si basa su una vite di spremitura, che consente di lavorare e trasformare le materie prime a bassa velocità e, soprattutto, mantiene inalterate le sostanze nutritive in esse contenute. Il risultato? Degli straordinari concentrati di vitamine, sali minerali, antiossidanti ed enzimi tutti da bere.

Cosa fare con gli scarti

L’estrazione è un processo estremamente rapido, che produce succhi e, allo stesso tempo, raccoglie gli scarti della frutta e della verdura in un apposito cestello. Ogni volta che prepari un succo, infatti, gli scarti lavorati dall’estrattore si depositano in un cestello, e sono pronti per un immediato utilizzo. Questi, benché siano – appunto – degli scarti, non vanno considerati come un “rifiuto”. Anche perché contengono a loro volta preziosi nutrienti e fibre che possiamo recuperare e riutilizzare in cucina.

E allo stesso tempo aiutano a regolare importanti funzioni del nostro organismo. Con il loro utilizzo, infatti, è possibile preparare gustose colazioni e merende, con un’ampia scelta di ricette di dolci, muffin e biscotti da sfruttare per l’occasione. Con una strizzata d’occhio ai gusti e alle preferenze dei più piccoli, che saranno più invogliati a consumare frutta e verdura – con tutti i loro nutrienti base – trasformati in saporiti dolci e merende.

L’unica raccomandazione, in questo senso, è quella di utilizzare preferenzialmente prodotti biologici, in modo da poter utilizzare anche le bucce della frutta scelta. In caso contrario è meglio buttare la buccia perché piena di pesticidi.

Biscotti con scarti di estrattore: la ricetta

I biscotti preparati con gli scarti dell’estrattore – principalmente frutta come mele e arance in questo caso – sono particolarmente salutari per il loro apporto di sali minerali e vitamine. Ma non solo: anche energizzanti e coadiuvanti nella digestione, diuretici e in grado di ridurre il colesterolo nel sangue. In questa ricetta, poi, sono resi più ricchi e salutari grazie all’impiego di fiocchi d’avena e di zucchero di canna integrale, e dalla sostituzione del burro con l’olio extravergine di oliva. Ma vediamo come prepararli…

Biscotti con scarti di estrattore: ingredienti

  • 200 g di farina integrale

  • 100 g di fiocchi di avena

  • 100 g di zucchero di canna integrale

  • 120 g di scarti di estratti

  • 50 g di gocce di cioccolato fondente

  • 1/2 bustina di polvere lievitante

  • 50 ml di olio (o di mais)

  • 100 ml di acqua tiepida

Biscotti con scarti di estrattore: preparazione

Frulla i fiocchi d’avena riducendoli in farina. Metti in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, zucchero, scarti dell’estrattore, fiocchi d’avena, farina e lievito. Mescola accuratamente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti, ottenendo un impasto privo di grumi. Di seguito, aggiungi i componenti liquidi, ovvero l’olio extra vergine di oliva e l’acqua tiepida, sempre mescolando accuratamente.

Dall’impasto ottenuto ricava delle palline, che poi schiaccerai poggiandole su una teglia rivestita di carta da forno (aggiungi farina sulle palline nel caso in cui l’impasto fosse troppo umido). Ricorda che puoi arricchire il preparato anche con cioccolato o frutta secca ridotta in pezzetti, magari mandorle o nocciole. Se utilizzi anche datteri o prugne riduci il quantitativo di zucchero utilizzato. Fai cuocere i biscotti in forno a 180° per 20 minuti. E buon appetito!

Come utilizzare al meglio l’estrattore

Utilizzare con cura un estrattore come Estraggo Easy, ad esempio, è molto importante al fine di ottenere il meglio dal processo di estrazione, succo e scarti compresi. Questo elettrodomestico, infatti, consente di lavorare in maniera ottimale le materie prime utilizzate, evitando possibili blocchi del deflusso degli scarti nell’apposito contenitore. Per questo motivo, comunque, è importante tagliare frutta e verdura particolarmente fibrose in maniera adeguata, ottimizzando così il processo.

Frutta e verdura intere con Estraggo Easy

In questo senso Estraggo Easy consente di utilizzare frutta e verdura intere, con una produzione di scarti che possono essere tranuqiuillamente utilizzati con profitto. A questo proposito sono di particolare importanza anche le differenti tipologie di filtro utilizzate nell’estrazione, che cambiano in relazione alla dimensione dei fori.

Ora ti spieghiamo meglio… Il filtro a fori stretti si utilizza per le normali estrazioni di frutta e verdura, mentre quello a fori larghi è più funzionale alla lavorazione di pomodoro crudo, verdure crude da trasformare in minestra e, in generale, per ottenere estratti più densi e cremosi. Il filtro cieco, infine, si utilizza per preparare frappè e frullati, utilizzando anche frutta scongelata.

Va ricordato che, durante l’estrazione, è bene non introdurre eccessive quantità di semi e di cereali in un’unica soluzione. E come allora? Poco alla volta, per evitare di intasare il filtro utilizzato e quindi di danneggiare l’apparecchio compromettendone il funzionamento.

E le ricette non finiscono qui…

In base a questi elementi, ti sarà chiaro come gli scarti di un estrattore possano essere considerati un vero e proprio “regalo”. Infatti, questi possono essere utilizzati non solo per preparare dei gustosi quanto salutari biscotti, ma anche in cento altri modi. Ad esempio per preparare salse o per arricchire lo yogurt. O per deliziose polpette preparate unendo le fibre separate dall’estrattore come miglio, riso o farro, e condite con olio ed erbe aromatiche.

Inoltre, se si utilizza anche un buon essiccatore, come Essicco di Estraggo, è anche consigliabile essiccare le fibre raccolte dopo l’estrazione, ricavando piccole cialde secche – conservabili per qualche mese – che si possono comodamente utilizzare in cucina quando necessario.

Ti è piaciuto quest’articolo? Allora continua a seguirci per tante altre ricette da preparare con l’estrattore, il tuo alleato del benessere. Nel frattempo ti salutiamo con un concentrato di bontà: il sorbetto alle fragole. Noi lo abbiamo assaggiato ed è una vera delizia, garantito! Perché non lo provi? A prestissimo!

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